Sfrutta le onde sonore ad alta frequenza per accelerare il processo d’invecchiamento del vino. L’invenzione di un americano sarà in produzione dal giugno del prossimo anno

L’idea di poter trasformare del vino a buon mercato in uno di qualità premendo semplicemente un pulsante farà probabilmente inorridire i veri intenditori, perché per una bottiglia degna di tale nome servono un’ottima base vinicola di partenza e anni d’invecchiamento. Ma a giudicare dal responso che il Sonic Decanter ha ottenuto su Kickstarter (servivano 85mila dollari, siamo già oltre 112mila e la raccolta scade il 25 novembre ), sembra proprio che questo prototipo d’invenzione statunitense (è stato ideato dall’imprenditore Michael Coyne, che ha passato gli ultimi dieci anni a studiare il vino) andrà realmente in produzione a giugno del prossimo anno (per ora è in pre-ordine a 129 dollari, ovvero 103 euro, per poi costarne eventualmente 249, poco meno di 200 euro).

Come funziona

Come mostra anche il filmato sul sito, l’utilizzo del Sonic Decanter è alquanto semplice: una volta riempito il dispositivo cilindrico con mezzo litro d’acqua, s’infila al suo interno la bottiglia aperta e si schiaccia il pulsante relativo (rosso per i vini rossi, bianco per quelli bianchi) per dare inizio alla trasformazione che, sfruttando le onde sonore ad alta frequenza per alterare la struttura molecolare e chimica del vino (un brevetto dell’azienda di Seattle), ne accelera il processo d’invecchiamento mediante la scomposizione dei conservanti e l’addolcimento dei tannini, rilasciando aromi che in genere non si trovano nel vino giovane e che lo rendono perciò più gradevole al palato e con un gusto più intenso. Un procedimento che nel metodo classico richiederebbe anni, ma che nel Sonic Decanter si compie in meno di mezz’ora (si va da un minimo di 10 minuti per un Sauvignon Blanc o uno Chardonnay ad un massimo di 25 per un Cabernet Sauvignon o un Syrah, mentre per un Merlot o un Sangiovese ne bastano 10-15) e che può essere controllato anche tramite smartphone grazie ad un’app che vi avverte quando il vino è pronto.

«Tutti sanno che un vino ben invecchiato ha un aroma più intenso e aromatico ed è di conseguenza anche molto costoso – ha spiegato Coyne nel filmato di presentazione della sua invenzione – ma se generalmente servono anni per ottenere tali risultati, con il Sonic Decanter li potrete raggiungere in pochi minuti e senza correre il rischio di ossidare il vino introducendo ossigeno, come può invece capitare quando lo si decanta secondo il metodo tradizionale, perché gli ultrasuoni ne modificano la struttura chimica e molecolare senza rovinarne il gusto, anzi migliorandolo notevolmente». Sperimentato su centinaia di bottiglie nuove (unica eccezione, gli spumanti, dove ne viene sconsigliato l’utilizzo per non dire addio alle classiche bollicine) come pure su vini precedentemente aperti e poi ritappati («ne rinvigorisce il sapore», spiega ancora Coyne) il Sonic Decanter pare aver conquistato anche i critici, come confermano l’entusiastica recensione di Josh Wade su Nectar Wine Blog (che specifica di non aver ricevuto alcun compenso per la sua approvazione) e quella non meno positiva del collegaJohn Allen che, a dispetto di un comprensibile scetticismo iniziale, spiega al “Daily Express” come il passaggio nel Sonic Decanter «renda il vino molto più aromatico e gradevole al palato, cambiandone il giusto in maniera sorprendente».