Il Glutine è una lipoproteina (proteina che trasporta lipidi), presente nei cereali quali frumento, farro, segale, kamut e orzo, e come base del seitan è un ottimo sostitutivo della carne nelle diete vegetariane. La sua digestione intestinale è la causa però, nei soggetti predisposti geneticamente, della tristemente nota malattia autoimmune dell’intestino chiamata Celiachia.

Molti fattori quali parto cesareo, durata dell’allattamento al seno, alterazione della flora intestinale, eccessivo consumo di frumento, vengono reputati come responsabili della malattia, ma non possono completamente spiegare il drastico aumento di sensibilità al glutine riscontrata negli ultimi decenni.


Ora si punta il dito sulla introduzione alimentare dai primi anni ’90 degli  OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Gli OGM sono creati in laboratorio, tramite tecniche di ingegneria genetica, da un processo che trasferisce il materiale genetico nel DNA di un organismo. Ci sono nove prodotti geneticamente modificati attualmente sul mercato: soia, mais, cotone (olio), colza (olio), lo zucchero dalla barbabietola da zucchero, zucchine, zucca gialla, papaya hawaiana, ed erba medica. Il frumento o grano, non è uno di questi, anche se è stato ibridato attraverso tecniche di allevamento naturali.


La maggior parte delle colture OGM sono progettate per tollerare un diserbante della Monsanto chiamato Roundup ® il cui principio attivo è il glifosato, diserbante sistemico fitotossico per tutte le piante. Queste colture accumulano elevati livelli di glifosato che si trasferiscono nel cibo.
Inoltre varietà di mais e cotone sono progettati per produrre un insetticida naturale chiamato Bt-tossina. La Bt-tossina è prodotta in ogni cellula del mais geneticamente modificato e finisce in chips di mais, tortillas di mais e altri ingredienti derivati ​​dal mais. Recenti ricerche scientifiche americane pubblicate dall’Institute for Responsible Technology  evidenziano che la Bt-tossina, il glifosato, ed altri componenti di OGM, influenzano meccanismi fisiologici che possono sia causare che aggravare i disturbi correlati al glutine. 


In sostanza, mangiando cibi geneticamente modificati e artificiali ingeriamo anche sostanze chimiche destinate ad uccidere i parassiti e funghi. Non sorprenderebbe che queste sostanze come il glifosato e tossina Bt, oltre a fare quello per cui sono state progettate, attaccano la nostra flora intestinale, gli enzimi digestivi, e il sistema immunitario.In Europa vige l’obbligo di etichettare gli OGM negli alimenti (escluso fino ad un limite del 0,9% di presenza accidentale), ma l’Italia non è un paese OGM Free, perché la gran parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti italiani, circa il 92%, proviene da soia e mais geneticamente modificati importati da Stati Uniti, Canada e America Latina, che non necessitano dell’obbligo di tracciabilità.


Alla luce di tutto ciò Expo2015, l’Esposizione Universale che si svolgerà a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015, e che avrà come tema Nutrire il pianeta, energia per la vita, analizzerà tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM, e potrà dare una risposta definitiva a quest’ultima questione, nel rispetto del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta.